
La serie di "Shikabane Hime" nasce come manga nel 2005, sulle pagine della rivista "Shonen Gangan" di Square-Enix. E' ancora in corso di prosecuzione a al momento vanta all'attivo già dieci volumetti monografici.
Per chi ne ha bisogno, ecco qualche accenno alla trama:
Può capitare che quando una persona muoia il suo spirito non trovi pace a causa di un forte rimpianto, tale da generare un attaccamento residuo alla vita. In casi del genere il defunto si trasforma in uno "Shikabane" una sorta di potente mostro che ha ormai perso la propria umanità, e che vive assecondando le sue inclinazioni. Tutto ciò può mettere in pericolo l'incolumità delle persone ancora in vita.
Ci sono però degli Shikabane che non hanno perso la propria umanità. Sono le Shikabane Hime, giovani ragazze poste al servizio di una ristretta cerchia di monaci scintoisti. Il compito delle Shikabane Hime è quello di eliminare gli Shikabane. Quando ne avranno uccisi 108, la loro anima troverà la pace e potrà quindi ascendere al Paradiso. La storia segue le vicissitudini della Shikabane Hime chiamata Makina Hoshimura, del suo monaco contraente Keisei Tagami e del fratello minore di quest'ultimo, Ouri, che finisce per invischiarsi involontariamente in faccende che riguardano gli Shikabane.
Cliccando qui troverete le scans tradotte sino a questo momento in inglese.
Invece
cliccando qui troverete qualche tavola dal primo volume per farvi velocemente un'idea dei disegni.
Breve opinione sui primi due volumetti:
Dopo essermi visto le due serie animate prodotte da Gainax e Feel )che hanno molto contribuito ad aumentare la popolarità di questo manga, prima non troppo conosciuto a dire il vero), mi sono letto questi primi due volumetti del manga originale.
Anche se i protagonisti sono gli stessi, e la storia è a grandi linee la stessa, in questa parte la sceneggiatura dell'anime si è comunque distanziata molto da quella del manga. Inoltre sì è anche andati a modificare in buona parte i personaggi antagonisti. A questo punto sarà curioso vedere come si evolverà la storia di questa versione a fumetti.
Devo comunque dire che l'avvio dell'anime era in generale molto più promettente. Il manga appare molto più, come dire, "ordinario". Insomma, a giudicare da questo avvio, gli autori dell'anime hanno a mio parere molto impreziosito questa storia, che di base viaggia un pò troppo su trovate collaudate e idee non troppo originali.
Per quanto riguarda la parte grafica, lo stile di disegno dei personaggi è comunque simile a quello adottato nell'anime: sono immediatamente riconoscibili. In generale i disegni non sono particolarmente "virtuosi" ma comunque sono abbastanza ordinati, non ci sono grandi imperfezioni. Si sente però la mancanza di quella particolare "atmosfera" che si andava a creare nella versione animata, e che per essere evocata anche su carta necessitava di una maggiore personalità a livello prettamente "artistico" (anche questo aspetto sarà da valutare nei prossimi volumi).